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Società di comodo, ritorno al passato

La disciplina delle società di comodo ritorna alla sua veste originaria di noma antielusione. E’ questa la chiave di lettura che si può dare all’ampliamento delle cause di esclusione contenute nel disegno di legge finanziaria 2008. E’ infatti l’assenza di intenti elusivi o di manovre fiscalmente convenienti che guida il legislatore nella scelta di escludere alcune società dalla rigida disciplina della legge n. 724/1994. Dopo un anno vissuto pericolosamente a causa di una serie di interventi normativi che ne avevano snaturato radicalmente le finalità, la normativa sulle società operative di cui all’articolo 30 della legge 724/1994, sembra poter tornare a svolgere la sua originaria funzione di norma antielusione mirante a contrastare le ipotesi di utilizzo improprio dello schema societario. Le modifiche apportate alla disciplina delle non operative dal dl 223/06 prima e dalla finanziaria 2007 poi, ne avevano infatti snaturato lo spirito originario trasformando la norma in oggetto in un a sorta di metodologia di determinazione del reddito imponibile a prescindere dalla presenza di intenti o manovre elusive.
(Andrea Bongi, in Italia Oggi, 23/10/2007, pag. 40)

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