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Acconti Iva, l’online non è più facoltativo

I contribuenti Iva tornano alla cassa per l’acconto, da quest’anno online per tutti. Dal gennaio scorso anche per ditte individuali e società di persone il modello telematico è obbligatorio. E la carta va in pensione. La scadenza per il versamento di quanto dovuto al Fisco per quest’anno è giovedì 27 dicembre. Le regole per calcolare l’anticipo Iva sono quelle consuete e i contribuenti possono scegliere quello più conveniente tra i tre metodi previsti: storico (si versa l'88% dell'imposta risultante a debito nell'ultima liquidazione periodica della precedente dichiarazione IVA), previsionale e analitico (si versa il 100% dell'imposta risultante a debito dalla liquidazione straordinaria al 20 dicembre). Entro il 27 dicembre è possibile anche regolarizzare l’omesso versamento di un importo oltre i 50mila euro dell’Iva dovuta in base alla dichiarazione relativa al 2006 ed evitare le sanzioni penali. L’acconto è dovuto dai contribuenti in possesso di partita Iva nel 2006 e ancora in attività nel 2007. L’obbligo scatta anche per i non residenti che si sono identificati direttamente in Italia nel 2006. L’acconto si versa in unica soluzione con l’F24 online, direttamente o tramite intermediari, con il codice 6013 per i contribuenti mensili e il 6035 per i contribuenti trimestrali.
L'omesso pagamento dell'acconto è punito con la sanzione amministrativa del 30%. Medesime sanzioni, inoltre, se l'acconto calcolato con il metodo previsionale risultasse inferiore di oltre il 5% a quella dovuta.
E' ammesso il ricorso al ravvedimento operoso (art.13, dlgs 472/97)

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