Passa ai contenuti principali

Comunicazioni rateizzate, i codici per gli interessi

Operativamente efficaci dal 17 luglio, devono essere utilizzati nel modello F24
per i pagamenti dilazionati delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati
(Risoluzione n. 289/E del 10 luglio 2008)

Pronti i codici tributo per versare gli interessi dovuti dai contribuenti che scelgono di pagare a rate le somme comunicate dall'Agenzia a seguito dei controlli automatizzati (articoli 36-bis, Dpr 600/73, e 54-bis, Dpr 633/1972): "9002" per gli interessi sulle somme indicate con il codice tributo 9001, "9003" per quelli sulle indennità di fine rapporto e le prestazioni in forma di capitale (9526), "9004", per gli interessi sull'Irpef a tassazione separata (9527). In F24 vanno riportati codice atto della comunicazione e anno d'imposta oggetto del controllo.

Commenti

Post popolari in questo blog

POS e Registratori Telematici: La Fine del "Non mi Vedono" è Ufficiale (e Senza Proroghe!)

Siamo abituati alle proroghe fiscali come al caffè del mattino, ma questa volta, a quanto pare, non ci sarà scampo. Il Fisco italiano, con un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate di fine ottobre , ha messo il punto definitivo sull'integrazione tra Registratori Telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS e app) . Tradotto in soldoni: dal 1° gennaio 2026 , il registratore di cassa e il POS non saranno più due entità separate che comunicano a sprazzi, ma due elementi di un unico, grande sistema di controllo incrociato. Preparatevi, perché il "collegamento logico" è il nuovo standard . 🤝 L'Unione Fa la Forza... e la Trasparenza Fiscale La Legge di Bilancio 2025 aveva già riscritto le regole, chiedendo la piena interazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e quello di pagamento elettronico . Lo strumento che accetta la moneta elettronica – sia esso l'hardware classico come il POS, sia un software o un'app – deve essere sempre...

Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali

La legge finanziaria per il 2008 ha prorogato fino a tutto il 2010 le agevolazioni fiscali sugli interventi di recupero edilizio. Ancora tre anni, quindi, di vantaggi fiscali per chi si accinge a ristrutturare la propria casa o pensa di acquistare un immobile direttamente dall'impresa di costruzione o di ristrutturazione (o cooperativa edilizia) che ha ristrutturato l'intero fabbricato. Agli oltre 3 milioni di contribuenti, che da quando l'agevolazione è in vigore ne hanno fatto richiesta, se ne aggiungeranno sicuramente molti altri. E per loro l'agenzia delle Entrate ripropone un pratico vademecum che spiega come sfruttare il beneficio fiscale. In particolare, la guida focalizza l'attenzione sugli aspetti fondamentali che regolano la concessione del beneficio (tipologie di interventi, immobili interessati, beneficiari, adempimenti richiesti). Il pacchetto delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie, introdotte per la prima volta a partire dal 1° gennaio 1998...