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Opportunità per i giovani e per le donne dal MISE - Incentivi per la nuova imprenditorialità di giovani e donne dal Ministero dello Sviluppo Economico.

di Attanasio Pallizzi
a cura del Centro Studi Castelli – Sistema RATIO

Perché non approfittare? Il prossimo 13.01.2016 partirà la misura "Nuove imprese a tasso zero" che prevede agevolazioni per la nuova imprenditorialità giovanile e femminile. Si tratta della misura agevolativa prevista dal D.Lgs. 21.04.2000, n.185, il principale strumento nazionale di sostegno all'autoimprenditorialità, i cui criteri e modalità di attuazione sono stati modificati con decreto 8.07.2015, n.140 del Ministero dello Sviluppo Economico.
A beneficiare delle agevolazioni sono le micro imprese e quelle di piccola dimensione con la prevalente partecipazione da parte di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di 1 anno dalla data di presentazione della domanda. È prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l'onere per le stesse di costituzione entro 45 giorni dalla data di comunicazione dell'esito positivo delle verifiche.
È applicabile in tutto il territorio nazionale e riguarda i principali settori dell'economia quali la produzione di beni, la trasformazione dei prodotti agricoli, la fornitura di servizi alle imprese e alle persone, il commercio di beni, la fornitura di servizi ed il turismo.
Non si tratta di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75% delle spese, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro relativi a:
  • produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo;
  • attività riconducibili anche a più settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditorialità giovanile, riguardanti la filiera turistico-culturale (valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico) e l'innovazione sociale.
Le risorse finanziarie messe a disposizione sono pari a 50 milioni di euro e la circolare direttoriale 9.10.2015 n. 75445 ha definito i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione. Sono ammissibili le spese relative all'acquisto di beni immateriali e materiali e dei servizi necessari all'attuazione dei programmi sostenute dall'impresa successivamente alla data di presentazione della domanda; dette spese riguardano:
  • suolo aziendale;
  • fabbricati, opere edili/murarie comprese le ristrutturazioni;
  • macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze dell'impresa;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • formazione specializzata dei soci e dipendenti;
  • consulenze specialistiche.
  •  
In un periodo storico caratterizzato dalla stretta creditizia, questa manovra di finanza d'impresa a tasso zero può senza dubbio rappresentare un'opportunità da non tralasciare.

Certamente, per il futuro, sarebbe auspicabile una misura di incentivo alle imprese più radicale e vantaggiosa come, ad esempio, non un semplice contributo in conto interesse, bensì un contributo a fondo perduto per percentuali anche minime quale contributo in conto esercizio o conto impianti. Sicuramente questa misura meglio di niente lo è.

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