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Al via i contributi per incentivare lo smart working presso gli studi professionali

E.bi.pro. (Ente bilaterale nazionale per gli studi professionali) ha stanziato un contributo da un milione di euro per il rimborso delle spese connesse all'attivazione dello smart working. L’Ente interverrà con un rimborso fino a 500 euro (iva esclusa) in favore del datore di lavoro per le spese sostenute per l’acquisto delle strumentazioni necessarie all’avvio dello smart working effettuate a partire dal 1° marzo 2020. L'Ente ha reso disponibile i moduli ed il regolamento per la presentazione della richiesta.
A tal fine si prevede in particolare quanto segue:
  • a ciascun dipendente può essere riconosciuto un assegno di 500 euro;
  • per la fruizione del contributo occorre presentare un'apposita domanda, corredata dalla fattura di acquisto della strumentazione e la copia del modello di attivazione dello smart working su Clicklavoro;
  • ciascun datore di lavoro potrà richiedere al massimo 5 contributi.
Le prestazioni vengono erogate a favore dei datori di lavoro in regola con i versamenti alla bilateralità di settore (CADIPROF /E.BI.PRO.) e con un’anzianità contributiva di almeno 6 mesi continuativi al momento dell’acquisto.

E.bi.pro. ha inoltre annunciato lo stanziamento di tre milioni di euro per gli ammortizzatori sociali agli studi professionali con almeno cinque lavoratori.

http://www.confprofessioni.eu/news/articolo/emergenza-covid-19-al-la-manovra-rescue

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