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Agevolazioni per il turismo

E' stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri un decreto per la tutela del patrimonio culturale e il rilancio del turismo che prevede, tra l’altro, le seguenti misure:

  • credito di imposta, pari al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016, relativamente alle erogazioni liberali a favore degli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e il potenziamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri pubblici. Il credito di imposta è ripartito in 3 quote annuali di pari importo;
  • credito di imposta del 30% per la ristrutturazione edilizia e l’ammodernamento delle strutture ricettive e per le spese sostenute negli anni 2014-2018 per acquisto di portali e siti web, di programmi informatici integrabili nei siti web e nei social media per automatizzare il processo di prenotazione e vendita diretta on line, di servizi di comunicazione e marketing per generare visibilità, per la progettazione, realizzazione promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e ospitalità per persone con disabilità, servizi per la formazione
Dettaglio del pacchetto fiscale per la cultura.

Detrazione d'imposta al 65% per incentivare il mecenatismo a favore di musei e beni artistici. Raddoppio del tax credit riservato alle produzione cinematografiche estere per spingere ad allestire i set in Italia. Sconti tributari anche ad alberghi e bed and breakfast che sbarcano sul web. È quanto prevede lo schema di decreto-legge su cultura e turismo, che sarà approvato dal consiglio dei ministri del 22 maggio.

Mecenatismo culturale. Il dl riscrive temporaneamente la disciplina fiscale delle erogazioni liberali riguardanti i beni culturali. L'attuale doppio binario che prevede la detrazione al 19% per le persone fisiche e la deducibilità per le persone giuridiche viene messo in stand-by, per essere sostituito da regole uguali per tutti. Le donazioni in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici daranno diritto a un credito d'imposta che andrà ad alleggerire l'Irpef/Ires dovuta all'erario. Il bonus sarà pari al 65% per le somme elargite negli anni 2014 e 2015, scendendo poi al 50% nel 2016. L'importo massimo dell'aiuto non potrà superare il 20% del reddito imponibile. I soggetti beneficiari delle erogazioni dovranno assicurare massima trasparenza, rendicontando sui propri siti web la destinazione dei fondi ricevuti. Viene poi abrogata la normativa sulle donazioni di modico valore a favore della cultura introdotte dall'articolo 12 del dl n. 91/2013, rivelatasi di difficile attuazione.

Cinema. Il credito d'imposta ai produttori cinematografici esteri che scelgono di girare in Italia raddoppia: dall'attuale massimo di 5 milioni di euro si passerà a 10 milioni per singolo film. Il potenziamento dell'agevolazione prevista dalla legge n. 244/2007nelle intenzioni dell'esecutivo servirà a rendere più «attraente» l'Italia rispetto ad altri paesi europei. Nella relazione illustrativa al dl, infatti, i tecnici di palazzo Chigi esaminano i limiti massimi degli analoghi incentivi vigenti in paesi quali Francia (10 milioni di euro), Regno Unito (nessun limite) e Irlanda (fino a 14 milioni di credito d'imposta). Nel corso degli anni sono state 49 le produzioni cinematografiche estere che hanno usufruito del tax credit «esterno», ossia quello specificamente pensato per attrarre investimenti da oltre confine, generando investimenti complessivi per 102 milioni di euro. Tra questi produzioni hollywoodiane quali The Tourist (con Johnny Depp e Angelina Jolie), To Rome with love di Woody Allen e il musical Nine di Rob Marshall. Senza l'innalzamento del tetto, per un produttore estero girare in Italia sarebbe risultato fiscalmente conveniente solo per budget inferiori a 33,3 milioni di euro.

Internet e alloggi. L'intervento finanziariamente più cospicuo tra quelli messi a punto dal governo riguarda la digitalizzazione del sistema turismo nazionale. Destinatari degli aiuti fiscali saranno gli esercizi ricettivi, singoli o aggregati, esistenti alla data del 1° gennaio 2012: hotel, residenze turistico-alberghiere, campeggi, ostelli, case per ferie, rifugi e b&b. Per gli anni 2014, 2015 e 2016 il fisco riconoscerà un credito d'imposta pari al 30% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo. Tra le spese ammissibili: acquisto di siti web, inserimento in sistemi di prenotazione online per la vendita diretta dei servizi e pernottamenti, social media marketing, realizzazione di app per cellulari e tablet. Prevista una soglia massima al beneficio fiscale, pari a 50 mila euro nel triennio, che colloca l'intervento tra gli aiuti de minimis per i quali non è necessaria l'autorizzazione Ue. Il dl introduce infine una norma diretta a consentire agli esercizi alberghieri di promuovere al miglior prezzo la vendita diretta senza sottostare alla c.d. «parity rate» imposta da alcuni siti di intermediazione. Lo stop a tale clausola, che impedisce agli esercenti di offrire sui propri siti tariffe più vantaggiose di quelle esposte sui portali di prenotazione convenzionati, sarà tuttavia consentito solo se il cliente paga via web con bancomat o carta di credito.

Coperture finanziarie. Tra le norme di copertura del provvedimento la bozza di decreto introduce un'imposta sostitutiva al 20% sulle provvigioni percepite annualmente dalle piattaforme di prenotazione online di appartamenti che hanno residenza in altri Stati (per esempio Airbnb). Il gettito atteso della «cedolare forfait» sugli affitti brevi, sommato alla tassa di soggiorno, è stimato in circa 60 milioni di euro annui. Inoltre, con una modifica all'articolo 38-quater del dpr n. 633/1972, cambia il meccanismo del tax free per gli acquisti effettuati in Italia da turisti extracomunitari: in questo caso il recupero per le casse pubbliche sarebbe di 108 milioni di euro annui.


Il pacchetto fiscale per la cultura
Detrazioni per mecenatismo
Prevista una detrazione Irpef/lres al 65% per le eroga­zioni liberali alla cultura effettuate nel 2014 e 2015. Lo sgravio scenderà al 50% per le donazioni effettuate nel 2016. Bonus massimo pari al 20% del reddito imponibile e fruibile in tre annualità
Tax credit cinema

Raddoppio del credito d’imposta riconoscibile alia produzione di un film straniero in Italia (da 5 a 10 milioni di euro)
Digitalizzazione esercizi ricettivi
Nel triennio 2014-2016 arriva un credito d’imposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi singoli o aggregati attivi almeno dal 1° gennaio 2012 (acquisto o realizzazione di siti web, social media, vendita online dei servizi, realizzazione di app per dispositivi mobili ecc.). Misura dell’aiuto pari al 30% dei costi sostenuti, fino a un massimo di 50 mila euro complessivi.

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